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    September 20

    Inno del corpo sciolto!

    Pura Poesia... Roberto Benigni in:


     

    INNO DEL CORPO SCIOLTO

    E' questo l'inno del corpo sciolto
    lo può cantare solo chi caga dimolto:
    se vi stupite la reazione è strana,
    perché cacare soprattutto è cosa umana.

    Noi ci svegliamo e dalla mattina
    il corpo sogna sulla latrina;
    le membra posano in mezzo all'orto:
    è questo l'inno del corpo sciolto.

    Ci han detto vili, brutti schifosi,
    ma son soltanto degli stitici gelosi;
    ma il corpo è lieto, lo sguardo è puro:
    noi siamo quelli che han cacato di sicuro.

    Pulirsi il culo dà gioie infinite,
    con foglie di zucca, di bietola o di vite;
    quindi cacate, perché è dimostrato:
    ci si pulisce il culo dopo avere cacato.

    Evviva i cessi, sian benedetti;
    evviva i bagni, le toilettes e i gabinetti;
    evviva i campi da concimare;
    viva la merda e chi ha voglia di cacare.

    Se parlo co' un demente,
    un fetente o un ignorante
    mi levo la giacca
    e la cacca gli fo'.

    Il bello nostro è che ci si incazza parecchio
    e ci si calma solo dopo averne fatta un secchio;
    la vogliam reggere per una stagione
    e con la merda poi far la rivoluzione.

    Pieni di merda andremo a lavorare,
    poi tutto a un tratto si fa quello che ci pare
    e a chi ci dice "fai questo e quello"
    gli cachiamo addosso e lo copriam fino al cervello!

    Non sono stato mai così giocondo.
    Viva la merda che ricopre tutto il mondo:
    è un mondo libero, un mondo squaqquera,
    perché spillaqquera di qua e di là.
    Cacone, merdone, stronzone, puzzone:
    la merda che mi scappa si sparga su di te.


    September 18

    Che cosa c'è?

    C'è che ritorna il freddo, e che quest'estate, durata non più di 15 giorni in totale, è ormai bell'e finita.
    C'è che a 'sto freddo non mi sono abituato, eccheppalle... mi sento un po' febbricitante.
    C'è che "a ognuno i suoi difetti"... io, per esempio, non potrei mai fare il ladro o il killer: lascerei qualche prova in giro, magari la mia carta d'identità...
    C'è che ho un solo grande sogno, in cui se ne incastrano 2, complementari.
    C'è che ho appena finito un altro libro e sinceramente non mi ricordo quanti ne ho letti quest'anno (non tantissimi, cmq), ma penso di aver stabilito un record personale.
    C'è che, in fondo, la Storia, letta da altri punti di vista, con altre fonti, e vista attraverso gli occhi della gente, ha un sapore diverso.
    C'è che con le ideologie non si va da nessuna parte, né tanto meno per partito preso, o per egoismo o egocentrismo.
    C'è che, nonostante quella faccia di merda di Berlusconi gonfierà il petto, spero che Alitalia sopravviva... perché non è giusto che 20000 lavoratori paghino la cattiva gestione (prima) dei vari dirigenti e governi, e il protagonismo (dopo) di quell'infimo ometto tutto tiranti e botulino...
    C'è che "l'italianità, la sicurezza, i clandestini, i rom, le impronte, le puttane..."... ma vaaaaa....
    C'è che la Cavese va a corrente alternata e la Juve è tornata in Cempionz Lig... e Lippi c'ha un culo esagerato.
    C'è che dal XX Secolo la Chiesa fa più schifo che in altri tempi... perché è subdola e capitalista.
    C'è che "i dogmi, il papa, il clero..." ma vaaaaaa...
    C'è che recitare è bello, se lo fai in un determinato contesto è ancor più bello... che bella la Combriccola! Speriamo di ripetere quanto fecero la prima volta.
    C'è che Ligabue non è più quello di una volta, ma spero lo ritornerà.
    C'è che dei cazzi che vogliono loro se ne parla e si decide in 24 ore... dei cazzi che riguardano loro dopo quasi 3 mesi non se ne parla ancora...
    C'è che Giorgio Gaber era veramente un G R A N D E !
    C'è che, ora come ora, credo in una sola cosa. E' la storia di un ragazzo e una ragazza che, da lontano, coltivano un sogno e che lavorano per realizzarlo, perché vogliono realizzarlo fregandosene del prezzo da pagare, che non è mai troppo per qualcosa in cui credi. E io CI CREDO!
    C'è che sempre i migliori se ne vanno... i peggiori restano e vanno avanti imperterriti...
    C'è che qualcuno (in generale) capisce e basta; altri capiscono e passano avanti; altri ancora capiscono e fanno i furbi; altri fanno finta di non capire; altri, gli ultimi, son talmente ignoranti che non capiscono un cazzo...
    C'è che in pochi leggono il blog, ma alla fine meglio così.
    C'è che, semplicemente ME FAJE MURI'!
    C'è che sei esattamente come vorrei tu fossi!
    C'è che sono le 14 e ho appetito (non fame...), poi ho sonno, poi... DEVO STUDIARE!
    C'è che, detto sinceramente, avrò senz'altro dimenticato qualcosa e non so come concludere, ma il classico CIAO è più che sufficiente!



       

    September 12

    Italia nella merda... da un bel po'

     
    Tra una Guerra Mondiale e una Fredda, tra pagine e fotocopie, ultimamente ad occupare il mio tempo è quel bellissimo regalo di compleanno che risponde al titolo "La Deriva". Quest'opera, redatta dal duo Stella-Rizzo, già autore de "La Casta", denuncia lo schifo in cui l'Italia versa a causa di una politica corrotta, della partitocrazia che da anni ha spodestato la democrazia nel nostro Paese, la cui società civile è sempre più vittima della ingarbugliata macchina burocratica e della lumacosa e assurdamente incocludente macchina giudiziaria.
    Per non parlare del clientelismo, delle tangenti, della macrocriminalità, ecc. 
    Tutto ciò ha contribuito (e lo fa tutt'ora, insieme a un processo di controinfomazione) a spingere l'Italia, dalle calme pianure del benessere economico-sociale degli anni '60, all'orlo di un burrone, al quale siamo appesi grazie a un filo d'erba.
    L'Italia è in cancrena, e l'unica soluzione al problema è azzerare tutto e ripartire... se qualcuno Lassù esiste, faccia presto, perché non se ne può più.
    SIAMO NELLA MERDA e lo siamo da un bel po'...
     
    Sebbene in maniera meno forte, una situazione del genere si profilava dall'inizio degli anni '80, periodo in cui fu incisa questa canzone da Giorgio Gaber che, se avesse saputo allora quello che sarebbe accaduto nei successivi trent'anni, avrebbe potuto scrivere un'opera della lunghezza della Divina Commedia.
    Canzone denuncia, prontamente censurata in quegli anni, in cui i problemi erano forse diversi, ma proprio dalla non risoluzione di QUEI problemi è scaturita una reazione a catena che ha portato al disastro in cui versiamo oggi.
    Questa "IO, SE FOSSI DIO" ritorna attuale, perché denuncia innanzitutto l'ipocrisia di politica e informazione, che è il male primordiale!
    Ma d'altronde a Dio cosa importa?! Lui è là, per fatti suoi... noi possiamo anche marcire sul nostro pianetuncolo, forse siamo davvero andati oltre...
     
    p.s. So che è lunga, ma, credetemi, NE VALE LA PENA!
     
    (Nei video è divisa in due parti ma CLICCATE QUI' PER SCARICARE LA CANZONE!)

     

     

     
     
     
     
    September 04

    Morti Bianche: Bollettino 12° aggiornamento

    Dal 04/07/08  al  04/09/08

     

    1. Umberto DE LUCA - 52 anni (Operaio)

    2. Raffaele MASIELLO - 47 anni (Operaio edile)

    3. Pasquale CUGLIARI - 35 anni (Bracciante agricolo)

    4. Amghit EL MAMOUN - 42 anni (Operaio edile)

    5. Giuseppe CARBONE - 48 anni (Operaio elettromeccanico)

    6. Francesco GENTILE - 52 anni (Agricoltore)

    7. E. G. - 61 anni (Agricoltore)

    8. -. -. - 43 anni (Agricoltore)

    9. Amabile CORBELLI - 50 anni (Operaio boschivo)

    10. -. -. - 70 anni (Operaio edile)

    11. Patrizio GUGLIELMANA - 22 anni (Operaio edile)

    12. Luis VALENTIN - 21 anni (Operaio boschivo)

    13. -. -. - 40 anni (Operaio edile)

    14. -. -. - 26 anni (Operaio boschivo)

    15. Mario RANNO - 43 anni (Operaio Parmalat)

    16. L. V. - 39 anni (Operaio)

    17. Umberto PUCCI - 40 anni (Operaio edile)

    18. Alessandro FASIOLI - 18 anni (Dipendente Gardaland)

    19. Nenad MARKOVIC - 35 anni (Operaio)

    20. Placido FUSCO - 44 anni (Operaio edile)

    21. Denis BOGDAN - 22 anni (Operaio edile)

    22. Antonio FRANGIPANE - 67 anni (Operaio edile)

    23. Eugenio FLAUTO - 31 anni (Operaio)

    24. Mohamed GHARSI - 29 anni (Agricoltore)

    25. Fiorentino CAPUANO - 60 anni (Costruttore)

    26. Pierluigi RONCONI - 37 anni (Operaio)

    27. Anotnio CUPIELLO - 33 anni (Operaio stradale)

    28. Ersilio MARTINELLI - 57 anni (Boscaiolo)

    29. -. -. – 56 anni (Operaio Alimentari)

    30. Gaetano CICALA - 30 anni (Agricoltore)

    31. Giuseppe VIRGILITO - 35 anni (Operaio FS)

    32. Fortunato CALABRESE - 58 anni (Operaio FS)

    33. Enzo MARCANTONI - 70 anni (Operaio edile)

    34. Claudiomiro GRESELE - 38 anni (Operaio edile)

    September 03

    Canto della Serendipità

    Lui si sveglia rintronato contro voglia e un po' incazzato.

    Lei sveglia lo è da un pezzo, pronta, fresca e riposata:

    affrontare la giornata!

     

    Giù, cuscino e borsa in mano, guarda in giro: novità!

    Lei saluta, si presenta... lui si scusa, poi partenza...

    e s'addormenta...

     

    Si ridesta:«...mal di testa...».

    Poi, occasione, s'interessa dei di lei punti in comune

    e ritorna nel suo guscio, a quel bel sorriso immune.

     

    Quel sorriso lei risplende, la risata lui risente

    e l'ascolta dolcemente. A suo agio ognun si sente...

    e qualcuno fa il veggente...

     

    Si ritrovan giorni dopo lui più sveglio, lei... "però!!"

    scorron fiumi di parole desideri e "perché no?".

     

    Lui la guarda e... proverebbe ma poi pensa "son sfigato"

    lei passeggia, parla e... attende ma lo sa che non è il caso.

     

    Giorno nuovo, dopo il mare... di risate in compagnia

    lei si sente come a casa ma con lui che sintonia!

     

    Giorni, settimane, mesi di parole accontentarsi

    sogni infranti, malintesti e castelli a costruirsi.

     

    Lui si sente men coinvolto e comunque lo intuisce:

    lei è più grande e assai distante, questo non lo concepisce

     

    e se anche lei, fin a quel giorno era dello stesso avviso

    si ritrova con le idee ribaltate all'improvviso.

     

    Torna agosto e lei ritorna col suo bel bagaglio in più:

    di speranze l'ha riempito e di un sogno forse ardito.

     

    Quegli amici la ritrovan come allor l'avean lasciata

    lui è impietrito, poi l'abbraccia come lei non s'aspettava.

     

    Vien travolto da quel vortice che ha di lei il dolce profumo

    folgorato da quei lampi che il suo bel sorriso infiamma.

     

    L'imbarazzo nel parlare tra lor due nessun risparmia,

    lei è la stella ed è un incanto lui in disparte appare affranto

     

    ma la fiaccola s'accende e con lei a parlar riprende.

    Si ritrova sbalordito vittima della sua voce,

     

    lei si volta, ride, tace e se non fosse per il buio

    tradirebbe gote rosse e batticuore al plenilunio.

     

    Ma gli eventi son con loro che trovati si son già

    per parecchie coincidenze, ma è la vita e non si sa...

     

    Si riaffrontano, di nuovo, lì tra verde e civiltà

    con discorsi sì evidenti che IL finale s'imporrà

     

    ma è lui, d' ultima mossa, a decider la bontà

    di una man quasi d'azzardo, e lei l'asseconderà.

     

    Ci riprova, suo malgrado, quello stolto guastafeste

    dopo aver giocato l'asso senza troppa sicurezza

    a far trapelare un dubbio... maledetta insicurezza!

     

    Poi s'abbracciano, la guarda, nei suoi occhi v'è emozione,

    suona un bacio delicato sinfonia di un nuovo amore.

     

    Caso o fato hanno voluto che nel decisivo giorno

    toh! cadesse giusto un anno da quel loro primo incontro

     

    "trediciotto" e "trediciotto"... ma che gran curiosità:

    loro, esempio dell'azione della Serendipità

     

    che però si fa da parte, lascia lei e lui provare

    e da un anno questo amore vanno al mondo a raccontare.