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April 29 EDDY's Dream..Premessa: non so se e a quanti potrà interessare, ma il caro e buon Eduardo (che poi sarebbe EdOardo), ieri sera se n'è uscito con il racconto di un suo sogno... una cosa assurda, che magari può non essere considerata divertente, può essere definita una scemaria (infatti lo è!) ma e tropp' 'na strunzat.... e quindi la pubblico!
Eravamo in macchina e all'improvviso....
Eddy: "Uà 'agg fatt nu suonn stanott che è proprio assurdo. Allor', stev rurmenn stanott' no?! Praticament'... allor'... stev sunnann', no?!
M'agg sunnat ca iev 'ndo Papa a piglià 'na question'... Papa Ratzinger" (con spiccata cadenza paganese che comporta l'accento sulla ultima "e", che suona aperta)... "'O Papa m'aspettav' pur cu'a man accussì (portandosi la mano sotto il mento) po' iss, tutt' che vulev' arraggiunà... Iev io e n'ata ualgion... Comunque pigl' e agg' rat 'ngap p' 'na question', p'cchè io comunque ev scopert nu segret, alla fine, no?! che mo m'agg scurdat: che praticament n'ann primm ce stev nu prevt tedesc, però che facev part 'e 'na famigl' 'e cammurrist napulitan, che faticav' 'nd'o Vatican... Allor, faticav 'nd'o Vatican e praticament l'ann primm s'ev mnat a'vasc (sc=sh) ra copp a nu campanil p'cchè iss cunuscev nu segret, e allor', nun agg capit, 'o facettr accir, s'accirett sul'iss, p' nun divulgà stu segret, 'e capit? E allor io m' iett a piglià 'a question cu'o Papa... arraggiunav... chill'o Papa vulev avè raggion" Fonz:"e 'o segret t'hai scurdat?! da chi hai saput?!" Eddy:"eh, mo m'agg scurdat..." Dunque eccovi fornita la traduzione letterale:
Eddy:"Uà ho fatto un sogno stanotte che è proprio assurdo. Dunque, stavo dormendo stanotte, no?! Praticamente....dunque... stavo sognando, no?! Ho sognato che andavo dal Papa per avere una discussione... Papa Ratzinger. Il Papa mi aspettava, anche con la mano così(...) poi lui, tutto che voleva discutere... Andai io e un'altra ragazza... comunque prendo e me la sono presa con lui per una questione, perchè io comunque avevo scoperto un segreto, alla fine, no?! che ora ho dimenticato: che, praticamente, un anno prima c'era un prete tedesco, che però faceva parte di una famiglia di camorristi napoletani, che lavorava in Vaticano... allora, lavorava in Vaticano e, praticamente, l'annoprima s'era buttato giù da un campanile perchè lui conosceva un segreto, e allora, non ho capito, lo fecero uccidere, s'uccise da solo, per non divulgare questo segreto, capito? E allora io andai a prendermela (prendere la questione) col Papa...discutevo... quello, il Papa voleva avere ragione" Fonz:" e il segreto l'hai dimenticato? Da chi l'avevi saputo?" Eddy:"Eh ora l'ho dimenticato". Allora, a parte il "ma che cazz camp 'a ffà" dovuto al fatto che non ricordava il segreto (che poi sarebbe stato anche il motivo principale per lo sviluppo del sogno), alla fine è partita la classica domanda, anche per dare una giustificazione alle tanto estrose quanto incomprensibili ed inanalizzabili perle che vengono dalla mente di questo ragazzo: "ma che t'iv fumat o b'vut??" (cosa avevi fumato o bevuto??)... e la risposta che ci lasciò allibiti e sconcertati fu: NIENTE! P.s. traduzione messa a disposizione soprattutto (se mai dovessero leggerlo) per Eleonora e Mariasole (che saluta baciando le persone che non conosce... :p) per far si che possano anche loro rendersi partecipi di ciò che è stato il prodotto della mente di Eddy...
April 21 BENZINA: DIMEZZIAMO IL COSTOA T T E N Z I O N E !
Dal Blog di Beppe Grillo parte un' iniziativa. Provare non costa nulla... COME AVERE LA BENZINA A META' PREZZO? Anche se non hai la macchina, per favore fai circolare il messaggio agli amici. Benzina a metà prezzo? Diamoci da fare... Siamo venuti a sapere di un'azione comune per esercitare il nostro potere nei confronti delle compagnie petrolifere. Si sente dire che la benzina aumenterà ancora fino a 1.50 Euro al litro. UNITI possiamo far abbassare ilprezzo muovendoci insieme, in modo intelligente e solidale. Ecco come. La parola d'ordine è "colpire il portafoglio del le compagnie senza ledercida soli". Posta l'idea che non comprare la benzina in un determinato giorno ha fatto ridere le compagnie (sanno benissimo che, per noi, si tratta solo di un pieno differito, perchè alla fine ne abbiamo bisogno!), c'è un sistema che invece li farà ridere pochissimo, purché si agisca in tanti.
I petrolieri e l'OPEC ci hanno condizionati a credere che un prezzo che varia da 0,95 e 1 Euro al litro sia un buon prezzo, ma noi possiamo far loro scoprire che un prezzo ragionevole anche per loro è circa la metà. I consumatori possono incidere moltissimo sulle politiche delle aziende; bisogna usare il potere che abbiamo. La proposta è che da qui alla fine dell'anno non si compri più benzina dalle due più grosse compagnie, SHELL ed ESSO, che peraltro ormai formano un'unica compagnia. Se non venderanno più benzina (o ne venderanno molta meno), saranno obbligate a calare i prezzi. Se queste due compagnie caleranno i prezzi, le altre dovranno per forza adeguarsi. Per farcela, però dobbiamo essere milioni di non clienti di Esso e Shell, in tutto il mondo.
Questo messaggio proviene dalla Francia, è stato inviato ad una trentina di persone; se ciascuna di queste aderisce e a sua volta lo trasmette a, diciamo, una decina di amici, siamo a trecento. Se questi fanno altrettanto, siamo a tremila, e così via. Di questo passo, quando questo messaggio sarà arrivato alla "settima generazione", avremo raggiunto e informato 30 milioni di consumatori!
Inviate dunque questo messaggio a dieci persone chiedendo loro di fare altrettanto. Se tutti sono abbastanza veloci nell'agire, potremmo sensibilizzare circa trecento milioni di persone in otto giorni! E'certo che, ad agire così, non abbiamo niente da perdere, non vi pare? Vaffanculo per un po' ai bollini e regali e baggianate che ci vincolano a queste compagnie.
Coraggio, diamoci da fare!!!
si ringrazia Beppe Grillo per l'iniziativa, Al Mukawama ( http://ioresisto.blogspot.com ) per aver postato questo annuncio sul suo blog e tutti coloro che lo diffonderanno per poter finalmente far qualcosa. April 16 UN ANNO FA...Un anno... è volato, veloce, irrefrenabile.
Un anno da quella Pasqua maledetta, da quel risveglio amaro, da quell'alba buia.
Un anno che ha visto tante cose cambiare, tanta gente cambiare.
E a distanza di un anno la risposta al perchè di tutto questo è ancora sconosciuta, ancora velata da un miliardo di dubbi, ancora cercata da tanti altri perchè.
Le uniche risposte sono state il dolore, immenso, e il vuoto, incolmabile, nel quale la gente a te per un qualsiasi motivo legata, si è ritrovata a dimenarsi.
Tutti abbiam provato la stessa identica sensazione.
La sensazione di aver perso qualcuno che ci era vicino ma che allo stesso tempo rappresentava un sogno realizzato.
La tua storia simile a quella sognata da molti, la tua vita vissuta come quella di molti. La scuola, gli amici, il calcio...
Già, il calcio...
Eri cresciuto covando lo stesso sogno di milioni di ragazzini e donando a una città che ti ha realmente adottato, delle gioie da tempo dimenticate.
Eri amico fraterno di molti, amico di tutti, e personalmente ti vedevo come qualcosa di talmente, stranamente tangibile che avevo suggestione.
Avrei voluto stringerti la mano, scambiare due parole, fare due risate, si insomma, conoscerti, perchè sebbene fossi diventato un mito, un simbolo della Cavese, eri un ragazzo normalissimo, semplice, uno come noi.
Quella mattina maledetta di un anno fa è successo davvero qualcosa.
L'incredibilità di quel che mi era stato presentato agli occhi dallo schermo della Tv era talmente forte che più volte ho dovuto leggere la notizia per realizzare cosa era accaduto, per rendermi conto che non c'eri più, per poter capire che di aver provato tutta quella gioia, tutte quelle emozioni meno di 24 ore prima, non ne era valsa la pena.
Se il prezzo da pagare è così alto non ne vale la pena mai.
E se c'è davvero un regista del film del mondo, uno scrittore del copione, beh, allora deve essersi reso conto di aver commesso un errore grave, tanto da dover rimediare.
Ci sta provando, ma anche in questo caso, il danno è fatto e l'inchiostro è indelebile.
Per quanto si possa indirizzare la storia verso un finale tanto lieto quanto assurdo e sorprendente, qualcosa è andato storto. Un pezzo importante della sceneggiatura è stato scritto male, e questo film non potrà vincere l'Oscar.
L'Oscar andrà invece ai suoi interpreti.
A tutti coloro che a questo copione, anche se da una posizione di impotenza, si sono ribellati, e con l'aiuto dell'attore protagonista, col TUO aiuto, hanno strappato la penna dalle mani dello scrittore per far si che questa storia si possa almeno concludere al meglio. A cominciare dalla gente, riunita nel tuo nome. Anche in questa scena qualcosa non quadrava, qualcosa era stato scritto male ed è stato corretto. Per non parlare dei tuoi amici in campo, ognuno con te nel cuore, con la tua forza in più nelle gambe e nei polmoni.
Ecco, è questo che mi fa sorridere quando penso a come sono andate le cose, perchè alla luce di quel che sta accadendo, del clima che si respira, si capisce come TU sia riuscito a sorprenderci ancora.
E ieri più che mai ne abbiamo avuto la prova... il gol di Cipriani, che pur essendo un destro, col "tuo" sinistro, con in dosso la "tua" numero 6, ci ha portato in vantaggio... e allora è vero, quello che si dice nella tua Curva Sud, in Città, è vero. Sei ancora con noi, e ci rimarrai fin quando non avrai completato la stesura di questa storia, che ci potrà portare alla realizzazione di un sogno, ma che comunque sappiamo e sapremo che non ne sarà valsa la pena.
CIAO CATELLO e GRAZIE DI ESSERCI ANCORA!!! April 13 ODE ALLA VITA (LENTAMENTE MUORE)Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i' piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. (Pablo Neruda)
In sostanza il buon vecchio Pablo ci dice che anche per vivere bisogna avere le palle.
Bisogna essere capaci di essere artefici primi della propria vita. Prendere "'o bbuon e 'o malament' " di quel che si trova x strada. Ma soprattutto dare libero sfogo alle proprie EMOZIONI, anche se a volte sembra difficile, se ci sembra che qualcosa possa o voglia impedircelo (conseguenze, complicazioni, ecc...)
Perciò uagliù fate tutto ciò che vi susciti EMOZIONI, forti o meno forti che siano, perchè sono il sale, il pepe, lo zucchero, il dolcificante, la droga (quello che volete...) della vita, altrimenti che s' camp' a fa?!
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