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    February 23

    Curiosità: What's this?

    Non pensateci troppo. Date semplicemente un nome a quel che vedete quì rappresentato. COS'E'???
     
     
    Immagine.JPG
    February 20

    Buonanotte all'Italia - Ligabue

    Dedicata a tutti coloro che hanno avvertito un brivido dentro nell'ascoltare questa splendida canzone...
      

    Di canzone in canzone, di casello in stazione
    abbiam fatto giornata era tutta da fare
    la luna ci ha presi e ci ha messi a dormire
    o a cerchiare la bocca per stupirci o fumare

    come se gli angeli fossero lì
    a dire che si
    e tutto possibile

    Buonanotte all’Italia deve un po’ riposare
    tanto a fare la guardia c’è un bel pezzo di mare
    c’è il muschio ingiallito dentro questo presepio
    che non viene cambiato, che non viene smontato
    e zanzare e vampiri che la succhiano lì
    se lo pompano in pancia un bel sangue così
    Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
    o si passa la notte a volerla comprare

    come se gli angeli fossero lì
    a dire che si
    e tutto possibile
    come se i diavoli stessero un po’
    a dire di no, che son tutte favole

    Buonanotte all’Italia che ci ha il suo bel da fare
    tutti i libri di storia non la fanno dormire
    sdraiata sul mondo con un cielo privato
    fra sanpietri e madonne
    fra progresso e peccato
    fra un domani che arriva ma che sembra in apnea
    e disegni di ieri che non vanno più via
    di carezza in carezza
    di certezza in stupore
    tutta questa bellezza senza navigatore

    come se gli angeli fossero lì
    a dire che si
    e tutto possibile
    come se i diavoli stessero un po’
    a dire di no, che son tutte favole

    Buonanotte all’Italia con gli sfregi nel cuore
    e le flebo attaccate da chi ha tutto il potere
    e la guarda distratto come fosse una moglie
    come un gioco in soffitta che gli ha tolto le voglie
    e una stella fa luce senza troppi perché
    ti costringe a vedere tutto quello che c’è

    Buonanotte all’Italia che si fa o si muore
    o si passa la notte a volersela fare...


    February 14

    6/12

    anche se era (ormai) ieri...

    cuorstelle.JPG

    "... ti salverò da ogni malinconia...

    perché sei un essere speciale

    ed io

    avrò cura di te..."

     

     

    February 04

    Mastella e il suo campanile


    Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino.

    Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più.
    Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur.
    L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34.

    Il giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano il collega Marco Lillo dell'Espresso,
    che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un'altro nei pressi di Largo Arenula.

    Dice ad esempio il primo: "Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!".


    A che serve allora -direte voi- un giornale come quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa.

    Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000 euro.

    E che fara' di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro? Insisterete ancora voi. Che fara'?
    Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di
    dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma.
    E così ha fatto. Un contratto da 40.000 euro all'anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito.
    Ma è sempre lui, penserete! Che c'entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche.
    Ma andiamo avanti.
    Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine.
    Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli.
    Ed Elio Mastella, che ci faceva sull'aereo di Stato? L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva!

    Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile?
    Gli ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur.
    Siamo nell'aprile del 2006. Da allora -assicura l'editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.
    Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia,Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta?
    Ve lo ricordate?
    Bene, proprio lui!

    Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine.
    Infatti Il Campanile ha speso 141.000euro per rappresentanza e 22.000euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati
    tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.

    mastella.jpg

    Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000 euro al
    mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico.
    Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento,che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza.
    E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità.

    L
    a prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale.
    A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata affittata all'editore, Clemente Mastella.
    Chi l'ha comprata, chiedete?
    Due giovani immobiliaristi d'assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.



    Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS



    p.s. GRAZIE AMO'!
    February 03

    Dedicata... A TE

     
     

      A te che sei l’unica al mondo, l’unica ragione  
    Per arrivare fino in fondo ad ogni mio respiro
    Quando ti guardo dopo un giorno pieno di parole
    Senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro
    A te che mi hai trovato all’angolo coi pugni chiusi
    Con le mie spalle contro il muro pronto a difendermi
    Con gli occhi bassi stavo in fila con i disillusi
    Tu mi hai raccolto come un gatto e mi hai portato con te
    A te io canto una canzone perché non ho altro
    Niente di meglio da offrirti di tutto quello che ho
    Prendi il mio tempo e la magìa che con un solo salto
    Ci fa volare dentro l’aria come bollicine

    A te che sei, semplicemente sei
    Sostanza dei giorni miei... sostanza dei giorni miei

    A te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande
    A te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più
    A te che hai dato senso al tempo senza misurarlo
    A te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore
    A te che io ti ho visto piangere nella mia mano
    Fragile che potevo ucciderti stringendoti un po'
    E poi ti ho visto con la forza di un aeroplano
    Prendere in mano la tua vita e trascinarla in salvo
    A te che mi hai insegnato i sogni e l’arte dell’avventura
    A te che credi nel coraggio e anche nella paura
    A te che sei la miglior cosa che mi sia successa
    A te che cambi tutti i giorni e resti sempre la stessa

    A te che sei, semplicemente sei
    Sostanza dei giorni miei... sostanza dei sogni miei
    A te che sei, essenzialmente sei
    Sostanza dei sogni miei... sostanza dei giorni miei

    A te che non ti piaci mai e sei una meraviglia
    Le forze della natura si concentrano in te
    Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
    Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
    A te che sei l’unica amica che io posso avere
    L’unico amore che vorrei se io non ti avessi con me
    A te che hai reso la mia vita bella da morire
    Che riesci a render la fatica un immenso piacere
    A te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande
    A te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più
    A te che hai dato senso al tempo senza misurarlo
    A te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore
    A te che sei, semplicemente sei
    Sostanza dei giorni miei... sostanza dei sogni miei
    E a te che sei, semplicemente sei
    Compagna dei giorni miei... sostanza dei sogni miei

     
     
    February 01

    Errata corrige

     
    Su segnalazione di una "insegnante di lettere" che, probabilmente, le sa tutte lei mi sono sentito in dovere di correggere una citazione fatta alcuni mesi fa su questo blog, riguardante una poesia intitolata "Lentamente muore".
     
    Da me, come dal resto della rete (a parziale discolpa del sottoscritto), attribuita a Pablo Neruda, tale poesia è in realtà (sempre secondo la suddetta insegnante) opera di una poetessa brasiliana dall'ignota identità. Tutto sta, adesso, nello scovare il nome dell'autrice, sebbene in quel di Google il 98% dei risultati attribuisce l'opera a Neruda.
    Perciò, ora che ci penso, questo "errata corrige" diventa parziale dato che, se la maggiorissima parte delle fonti di ricerca commette lo stesso errore, probabilmente tanto errore non è.
    Comunque mi impegnerò prossimamente nella ricerca dell'autrice leggittima (?), per completezza di informazione.
     
    Ma poi, voglio dire, anche Mastella nel suo commovente discorso al Senato prima del voto di fiducia ha citato la stessa poesia attribuendola a Neruda.
    Quindi, dico, se lo dice pure Mastella.......